24 luglio 2007

NUOVA INTERROGAZIONE PRESENTATA DALL'ON. FOTI


Atto CameraInterrogazione a risposta in Commissione 5-01247 presentata da TOMMASO FOTI lunedì 9 luglio 2007 nella seduta n.185
FOTI. -
Al Ministro degli affari esteri.- Per sapere - premesso che: il caso dei connazionali Angelo Falcone e Simone Nobile, tratti in arresto dalle autorità di polizia indiane il 10 marzo 2007 a Mandi (Stato dell'Himachal Pradesh) con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio, merita - a giudizio dell'interrogante - una supplementare attenzione rispetto a quella mostrata, fin dal suo sorgere, sia dal Ministero degli affari esteri sia dall'Ambasciata d'Italia a New Delhi. La vicenda appare, infatti, all'interrogante incredibile per le scarse garanzie offerte ai due connazionali in occasione della formulazione dell'accusa e per il possibile esito del processo; è il caso di ricordare il fatto che i due connazionali - che alloggiavano presso una famiglia indiana (quella del signor Deepak Sharma) giusta l'usanza di quei luoghi - sono stati tratti in arresto con parte dei componenti della famiglia medesima e successivamente indotti dalla polizia locale a sottoscrivere, in assenza di un interprete, dichiarazioni ufficiali in lingua hindi - lingua ovviamente sconosciuta ai due connazionali - utilissime per la successiva elevazione dei capi d'imputazione; la vicenda genera fondati dubbi solo che si pensi che al Falcone ed al Nobili viene contestata la detenzione di 10 chilogrammi di hashish (altri 8 sono contestati ai due cittadini indiani, pure arrestati) rinvenuti su di un taxi che avrebbe dovuto accompagnarli a Delhi da dove, con volo di linea, i due connazionali li avrebbero trasportati in Italia. È quì il caso di osservare che il fermo ed il successivo arresto dei nostri connazionali avvenne nella notte tra il 9 ed il 10 marzo, mentre gli stessi erano in possesso di un biglietto aereo con data di partenza 16 marzo 2007; appare davvero stupefacente, per rimanere in tema, l'ipotesi che gli stessi pensassero di girare per sei giorni l'India portandosi appresso 10 chilogrammi di hashish; l'effettuazione di una visita consolare in carcere da parte della nostra Ambasciata e l'attività diretta a far sì che i nostri connazionali fossero messi nella condizione di comunicare con i loro legali e con i congiunti in Italia, non possono essere considerate esaustive dell'attività che la stessa può e deve ancora svolgere sulla vicenda in questione. Ciò anche in considerazione del fatto che la conclusione della fase istruttoria del procedimento penale in essere, conformemente alla normativa vigente in India, potrebbe anche concludersi alla fine del mese di settembre: appare, quindi, oltremodo utile che l'Ambasciata svolga un ulteriore e deciso intervento presso le competenti autorità locali al fine di sollecitare una conclusione delle indagini quanto più rapida possibile -: se sia noto che le condizioni di salute dei due connazionali non risultino affatto rassicuranti, come attestato dal loro dimagrimento; a tacere del fatto che il Falcone risulta essere stato recentemente ricoverato in ospedale proprio a seguito di una malattia contratta in carcere; se e quali ulteriori ed immediate iniziative intenda assumere al riguardo il Ministro interrogato e quali ne siano gli esiti. (5-01247)

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