27 giugno 2007

MALATTIA DI ANGELO, CITTADINO DELL'EUROPA?

Dopo una notizia buona, una cattiva, purtroppo Angelo sta male già da diversi giorni, prima è stato curato nella casa protetta dove sono trattenuti, adesso invece viene portato di volta in volta in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso. La cosa è seria, speriamo non tocchi anche Simone, da come l'ha descritto potrebbe essere malaria o deg, ma ripeto speriamo tutto bene. Adesso hanno ancora più bisogno di Voi, che vi facciate sentire con i vostri commenti, così mi aiutate ad aiutarli in modo più incisivo facendovi parte della mia battaglia, della nostra battaglia, perchè nessuno al mondo in qualsiasi stato, deve permettersi di abusare della propria autorità a discapito di gente che vive la propria vita liberamente. Se è vero come dicono tutti i santoni della politica e dell'economia che viviamo in mondo globale non vedo perchè poi questa globalità deve esistere solo da una parte e cioè in occidente mentre negli altri posti ci dobbiamo adattare alle volontà e leggi di quei posti senza poter mai fiatare per non urtare le sensibilità, è mai possibile secondo voi? Da noi tutto è ammesso "per fortuna" ognuno può usufruire dei propi diritti, della propia liberta' e noi glielo concediamo "ed è giusto così" ma dovrebbe essere così da per tutto e per tutti, l'Europa tutta dovrebbe reagire perchè siamo cittadini dell'Europa.
Speriamo che se ne accorgono al più presto anche per il futuro per salvaguardare l'incolumità di tutti , avere la possibilità e la speranza che quanto è successo a Angelo e Simone non succeda più a nessuno.

1 commento:

Anonimo ha detto...

mi spiace moltissimo per la malattia di Angelo, è giovane e forte e speriamo si riprenda presto, purchè gli vengano fornite tutte le cure necessarie.
Il diritto alla salute non è un diritto acquisito in quanto cittadino europeo, ma un diritto naturale sancito dalla dichiarazione universale dei diritti umani,che nessun regime detentivo deve permettersi di prevaricare.
E' terribile sapere le persone cui vogliamo bene soffrire a migliaia di km di distanza, ed è frustrante sapere di non poter accorrere in loro aiuto.
Possiamo solo non dimenticarli mai e sperare che la malattia di Angelo serva ad attirare lo sdegno dell'opinione pubblica sulle condizioni in cui vengono detenuti e a garantirgli cure mediche serie e tempestive.
Continui a lottare, Sig. Falcone, e per favore ci tenga aggiornati sugli sviluppi.
Elena.