21 giugno 2007

DAL QUOTIDIANO ANCORA PER ANGELO E SIMONE

mercoledì, 20 giugno 2007
Dal Quotidiano su Angelo Falcone e l'amico Simone.

Impegno di Frammartino (Rc) a Roma Caso Falcone in IndiaCresce la solidarietà
POLICORO - La recente mozione presentata in Consiglio regionale dal consigliere dell'Italia di Mezzo (Idm), Antonio Di Sanza, primo firmatario, sul giovane di Rotondella, Angelo Falcone, arrestato in India qualche mese fa in circostanze poco chiare e ancora detenuto nel carcere indiano di Mandi, nell'Himachal Pradesh, ha riacceso i riflettori sul caso di detenzione di un italiano all'estero, non famoso come Mastrogiacomo, ma comunque sempre una vita umana, su cui tutte le Istituzioni politiche italiane si dovrebbero attivare per fare chiarezza, visto che la dinamica dell'arresto del giovane lucano e di un suo amico sarebbero alquanto contraddittorie; oltre alla difficoltà che incontrano parenti ed amici ad avere informazioni sullo stato di salute di Angelo e del suo amico. Mentre la diplomazia lavora, anche il segretario cittadino di Rifondazione comunista, Ottavio Frammartino, si è recato nei giorni scorsi nella Capitale dove ha incontrato il vice ministro agli Esteri, Patrizia Sentinelli (nella foto), alla presenza anche del padre di Angelo, Giovanni Falcone. Nell'incontro, a cui era presente anche la parlamentare del Prc, Palermo, è emersa la volontà da parte della Farnesina di andare avanti nella battaglia per la liberazione di Angelo e Simone e per far luce una volta per tutte su cosa sia successo il 10 marzo scorso. Infatti, secondo una versione della polizia indiana, i due sarebbero stati trovati in possesso di 18 Kg di hascish nel loro veicolo. Dunque, nel frattempo che la diplomazia faccia il suo corso, la stessa sinistra bertinottana ha presentato l'altro giorno alla Sentinelli una prima raccolta firme, che continuerà fino a quando non salterà fuori la verità. Inoltre il circolo cittadino "Martello" è pronto a qualunque iniziativa volta ad attirare l'attenzione dei media su questo spiacevole episodio sul quale è calato sin da subito il silenzio inspiegabilmente.
Gabriele Elia

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