30 giugno 2007

27 giugno 2007

MALATTIA DI ANGELO, CITTADINO DELL'EUROPA?

Dopo una notizia buona, una cattiva, purtroppo Angelo sta male già da diversi giorni, prima è stato curato nella casa protetta dove sono trattenuti, adesso invece viene portato di volta in volta in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso. La cosa è seria, speriamo non tocchi anche Simone, da come l'ha descritto potrebbe essere malaria o deg, ma ripeto speriamo tutto bene. Adesso hanno ancora più bisogno di Voi, che vi facciate sentire con i vostri commenti, così mi aiutate ad aiutarli in modo più incisivo facendovi parte della mia battaglia, della nostra battaglia, perchè nessuno al mondo in qualsiasi stato, deve permettersi di abusare della propria autorità a discapito di gente che vive la propria vita liberamente. Se è vero come dicono tutti i santoni della politica e dell'economia che viviamo in mondo globale non vedo perchè poi questa globalità deve esistere solo da una parte e cioè in occidente mentre negli altri posti ci dobbiamo adattare alle volontà e leggi di quei posti senza poter mai fiatare per non urtare le sensibilità, è mai possibile secondo voi? Da noi tutto è ammesso "per fortuna" ognuno può usufruire dei propi diritti, della propia liberta' e noi glielo concediamo "ed è giusto così" ma dovrebbe essere così da per tutto e per tutti, l'Europa tutta dovrebbe reagire perchè siamo cittadini dell'Europa.
Speriamo che se ne accorgono al più presto anche per il futuro per salvaguardare l'incolumità di tutti , avere la possibilità e la speranza che quanto è successo a Angelo e Simone non succeda più a nessuno.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA


invio il testo dell'interrogazione a risposta immediata in commissione esteri che sarà discussa in settimana
successivamente invierò anche l'intera discussione in commissione
un saluto

Interrogazione a risposta immediata
in commissione esteri

Al Ministro degli Affari Esteri

premesso che:

- l'Ambasciata italiana a Nuova Dhely ha ricevuto la denuncia datata 19 marzo 2007 di due giovani italiani, Angelo Falcone e Simone Nobili, che dichiarano di essere stati arrestati nella notte del 10 marzo 2007 mentre erano nell'abitazione del cittadino indiano Deepak Sharma;
- si legge, sempre nella denuncia inviata alla nostra Ambasciata, che la polizia indiana di Mandi, dopo aver effettuato accurata perquisizione personale, dei bagagli e dell'appartamento in cui si trovavano, e pur non avendo riscontrato nulla, i due giovani sono stati arrestati e portati nel posto di polizia, obbligati a firmare una deposizione in lingua Hindy senza la presenza di un traduttore o di altri che potesse esporre l'accusa formulata nei loro confronti;
- fu loro impedito di chiamare i genitori e l'Ambasciata prima della firma della dichiarazione redatta dalla polizia indiana di Mandi (Stato Himachal Pradesh a nord-est dell'India);
- la dichiarazione sottoscritta in lingua Hindy affermava che i due giovani erano stati fermati in una macchina con altre persone e che detenevano un quantitativo di 18 kg di hashish con lo scopo di portarla in Italia;

per chiedere:

- quali iniziative abbia messo in atto ed intenda intraprendere per tutelare i due cittadini italiani.


On. Ramon Mantovani

On. Sabina Siniscalchi

On. Ali Khalil

Roma, 26 giugno 2007

21 giugno 2007

DA SGROTONDELLA.SPLINDER.COM

LA SPERANZA DI UN PADRE NON MUORE MAI
Cronaca della battaglia mediatica di un uomo semplice, Giovanni Falcone. Era l'8 maggio quando telefonò all'Ansa di Potenza per raccontare la storia di suo figlio. Pochi giorni prima l'onorevole Tommaso Foti (An) aveva portato il caso in Parlamento, senza che la stampa se ne occupasse minimamente (un solo articolo era apparso su Libertà, quotidiano di Piacenza). Ci è voluta allora la tenacia di Giovanni per richiamare l'attenzione dei quotidiani nazionali. Il primo a occuparsi del caso è stato Liberazione (quotidiano di Rifondazione Comunista). Ed è sempre tramite un contatto giornalistico "influente" che Falcone è riuscito a coinvolgere il quotidiano Indipendente, che ha alzato il tono con un titolo di grido ("Prigionieri dimenticati"). Dopo, nessun altro interesse, nonostante le decine di comunicati inviati a tutte le testate nazionali. Stesso disinteresse da parte delle televisioni. Scarsa attenzione dalle tv nazionali. Un contatto preliminare era stato avviato con la trasmissione Piazza Grande di Giancarlo Magalli, ma tutto è saltato per il rifiuto dei genitori dell'altro arrestato, Simone N., che hanno deciso di non divulgare l'identità del figlio. A parte questo, nessun interesse da parte dei canali nazionali, tanto che Falcone è arrivato a una lettera di protesta nei confronti di Studio Aperto: «Un servizio di dieci minuti è dedicato alla scomparsa di animali -ha scritto- e per due ragazzi innocenti non c'è mai spazio». Ma Giovanni non si è fermato qui. Grazie all'aiuto dell'associazione Community - Laboratorio di Cultura Politica ha attivato in rete un blog dedicato al caso (www.giovannifalcone.blogspot.com). Ed è proprio attraverso il blog, preso d'assedio da numerosi amici e conoscenti dei due, che si sono stretti alcuni contatti importanti, come quelli con le parlamentari di Rifondazione Angela Lombardi e Anna Maria Palermo, che hanno mostrato il loro interesse, pur senza offrire, almeno fino ad ora, novità rilevanti. La militanza di Simone nel partito di Rc, infine, ha sollecitato a Piacenza l'interesse del ministro Ferrero, incontrato personalmente da alcuni militanti del circolo locale. In tutto ciò, non sono mancate le disperate missive di Falcone ai politici e alle cariche istituzionali, da quelle regionali fino a Berlusconi, D'Alema e addirittura il Presidente Napoletano. Ma, come si diceva, nulla di concreto si è mosso. Falcone, però, non si è fermato, e proprio ieri si è mobilitato per comunicare con l'associazione nazionali di Cattolici Indiani. La speranza di un padre non muore mai.


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Postato da: domenicolacopo a 10:51 link commenti sociale, società

DAL QUOTIDIANO ANCORA PER ANGELO E SIMONE

mercoledì, 20 giugno 2007
Dal Quotidiano su Angelo Falcone e l'amico Simone.

Impegno di Frammartino (Rc) a Roma Caso Falcone in IndiaCresce la solidarietà
POLICORO - La recente mozione presentata in Consiglio regionale dal consigliere dell'Italia di Mezzo (Idm), Antonio Di Sanza, primo firmatario, sul giovane di Rotondella, Angelo Falcone, arrestato in India qualche mese fa in circostanze poco chiare e ancora detenuto nel carcere indiano di Mandi, nell'Himachal Pradesh, ha riacceso i riflettori sul caso di detenzione di un italiano all'estero, non famoso come Mastrogiacomo, ma comunque sempre una vita umana, su cui tutte le Istituzioni politiche italiane si dovrebbero attivare per fare chiarezza, visto che la dinamica dell'arresto del giovane lucano e di un suo amico sarebbero alquanto contraddittorie; oltre alla difficoltà che incontrano parenti ed amici ad avere informazioni sullo stato di salute di Angelo e del suo amico. Mentre la diplomazia lavora, anche il segretario cittadino di Rifondazione comunista, Ottavio Frammartino, si è recato nei giorni scorsi nella Capitale dove ha incontrato il vice ministro agli Esteri, Patrizia Sentinelli (nella foto), alla presenza anche del padre di Angelo, Giovanni Falcone. Nell'incontro, a cui era presente anche la parlamentare del Prc, Palermo, è emersa la volontà da parte della Farnesina di andare avanti nella battaglia per la liberazione di Angelo e Simone e per far luce una volta per tutte su cosa sia successo il 10 marzo scorso. Infatti, secondo una versione della polizia indiana, i due sarebbero stati trovati in possesso di 18 Kg di hascish nel loro veicolo. Dunque, nel frattempo che la diplomazia faccia il suo corso, la stessa sinistra bertinottana ha presentato l'altro giorno alla Sentinelli una prima raccolta firme, che continuerà fino a quando non salterà fuori la verità. Inoltre il circolo cittadino "Martello" è pronto a qualunque iniziativa volta ad attirare l'attenzione dei media su questo spiacevole episodio sul quale è calato sin da subito il silenzio inspiegabilmente.
Gabriele Elia

IL PRESIDENTE DE FILIPPO SCRIVE A DALEMA

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DA ASIANEWS.IT DEL 21.06.2007



» 21/06/2007 09:46 INDIA-Una giornata per i diritti umani contro le crescenti persecuzioni dei cristianidi Nirmala CarvalhoIn risposta alle violenze contro i cristiani che negli ultimi mesi hanno colpito con frequenza sempre maggiore numerosi Stati dell’India, a Bangalore il Global Council of Indian Christians ha organizzato per il 22 giugno una manifestazione a favore dei diritti umani.
New Delhi (AsiaNews) – Contro le crescenti persecuzioni dei cristiani in India il Global Council of Indian Christians (Gcic) ha organizzato per domani 22 giungo a Bangalore una manifestazione a favore dei diritti umani, cui parteciperanno persone provenienti dal Kashmir al Kanyakumari, diversi attivisti per i diritti umani ed esponenti della comunità.
Del Gcic, che dal 2006 è stato accettato dalle Nazioni Unite, fanno parte la conferenza episcopale dell’India e l’organizzazione mondiale dei diritti umani.
Negli ultimi mesi gli attacchi contro i cristiani sono aumentati - in particolare negli Stati del Karnataka, Orissa, Maharashtra, Madhya Pradesh, Himachal Pradesh – e il Gcic ha voluto riunire le vittime di queste violenze, tra cui il pastore Walter Masih. Alla manifestazione parlerà anche Ruth Panorama, la più famosa attivista per i diritti delle donne.
L’arcivescovo di Bangalore, Bernard Moras, è felice di questa iniziativa e dice ad AsiaNews “Il Gcic è stato ‘Voce’ e grande sostegno per la minoranza cristiana in India. Ha fatto conoscere le violenze a cui i cristiani sono sottoposti. Il suo ruolo a Bangalore è prezioso, combatte i fondamentalisti e assicura giustizia, assistenza legale e medica ai cristiani perseguitati”.
“Le leggi anticonversione introdotte in molti Stati e la crescita del fondamentalismo sono motivi di seria preoccupazione – continua Moras – il governo può e deve riconoscere i diritti della minoranza cattolica del Paese. Le violenze perpetrate sui singoli o su comunità intere in base alla casta, alla religione e alla provenienza sono del tutto inaccettabili in un Paese che garantisce il fondamentale diritto di professare e praticare la propria religione. Ben venga dunque questa giornata per i diritti organizzata dal Gcic in questo momento così delicato”.
Padre Sajan Gorge, presidente nazionale del Gcic, ha riferito ad AsiaNews “La manifestazione di Bangalore per la giornata dei diritti umani è quanto mai attuale e di grande significato. Nella nostra adorata India laica, durante il giorno, sono frequenti le notizie di violenze contro i cristiani. Noi speriamo e preghiamo affinché questa giornata dia forza per continuare a diffondere la testimonianza di Cristo”.Vedi anche

20 giugno 2007

ANCHE LA FARNESINA SI OCCUPERA' DEL CASO

PER LEGGERE L'ARTICOLO CLICCACATE SULL'IMMAGINA

12 giugno 2007

CONSIGLIO REGIONALE REGIONE BASILICATA DEL 12.06.2007


(ACR) SOSPESA LA SEDUTA DEL CONSIGLIO REGIONALE PENSIONATI, LA PRESIDENTE ANTEZZA INCONTRA I SINDACATI – LE MOZIONI PRESENTATE 12/06/2007 14.20.58[Basilicata]

La riunione del Consiglio regionale, in programma oggi a Potenza, è stata sospesa dopo che la Conferenza dei capigruppo “ha assunto unanimemente l’orientamento di sospendere le attività ordinarie sino alla ricomposizione della Giunta regionale”. Lo ha comunicato in Aula la presidente dell’Assemblea, Maria Antezza, precisando di aver ricevuto in precedenza “il decreto del presidente della Regione sulla presa d’atto delle dimissioni dei componenti della Giunta regionale”. Successivamente, la presidente Antezza ha .........................................................................

.........OMISSIS

La seconda, presentata dal consigliere Di Sanza (Idm) e ugualmente sottoscritta da consiglieri di entrambi gli schieramenti politici, riguarda la situazione del giovane Angelo Falcone, originario di Rotondella, che si trova in stato di fermo in India, imputato in una vicenda di droga. L’ultima mozione, presentata dal consigliere Mattia (Fi), riguarda invece lo stato di degrado di Metaponto lido.
12 giugno 2007 15.54

9 giugno 2007

R I N G R A Z I A M E N T I

Oggi sono 3 mesi esatte che Angelo e Simone sono trattenuti ingiustamente in India per questa storia assurda che li tocca personalmente e Noi qua a casa in perenne apprensione anche per quanto sta succedendo in alcune zone Indiane dovute a scontri interreligiosi di cui se ne ha notizie da canali Internet.
Vorrei ringranziare quanti si sono adoperati da subito e in seguito, man mano che la notizie si divulgava, Politici, Giornalisti e tutti.
VI POSSIAMO SOLO DIRE GRAZIE DI CUORE
L'unico rammarico, la mancanza di interesse da parte dei media e giornali nazionali, sicuramente impegnati in fatti più importanti. Speriamo che quanto prima si accorgono anche di Noi.

La Nuova dell' 08.06.2007

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7 giugno 2007

il Quotidiano 07.06.2007

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6 giugno 2007

LA NUOVA BASILICATA 06.06.2007

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3 giugno 2007

FALCONE GIOVANNI PER ANGELO E SIMONE

Sono le ore 11,45 del 3 giugno 2007 e sono in treno, sto facendo rientro da Piacenza dove mi sono fermato un settimana per visitare la famiglia e avere contatti con persone che possano interessarsi al caso di Angelo e Simone, contatti avuti anche a Rimini con persone dell'Associazione per la quale ogni tanto faccio del volontariato, diciamo che come sempre ho seminato nella speranza di poter raccogliere dei frutti positivi sulla videnda. Bisogna aspettare e pregare il Signore che apra il cuore di chi deve o può fare qualcosa al riguardo. Purtroppo il tempo passa e le ultime notizie che ho appena letto su www.AsiaNews.it non sono incoraggianti, la situazione religiosa in India non è delle mighliori, anzi peggiora sempre più con scontri continui tra le diverse componenti religiose con intervento sempre più deciso della polizia. Speriamo bene.