18 maggio 2007

RIFLESSIONI

17.05.2007 ore 23,35

Sono come tutte le sere davanti al computer, in casa a cercare e ricercare qualcosa che mi possa aiutare, che possa aiutare Angelo e Simone, è dura per fortuna che adesso c’è Gianluca e Vittorio che mi danno una mano. Cerco di fare del mio meglio ma mi sembra di non fare mai abbastanza e questo mi angoscia, non mi da pace, a volte mi sembra di vivere in un sogno, ma purtroppo è tutto vero. L’altro ieri ho sentito Angelo, a Simone purtroppo non è stato permesso venire al telefono è la legge dicono. A quanto è lontano il tempo di quando io ero in servizio, che pur facendo il mio dovere e nel rispetto della legge ho sempre cercato di aiutare tutti e lo sa bene chi mi conosce da sempre o solo conosciuto in quei frangenti. Spero solo e prego Dio che anche Angelo e Simone incontrano un Giovanni in questa triste avventura che speriamo tutti finisca nel migliore dei modi e al più presto. Angelo mi ha detto che tutto sommato sono trattati abbastanza bene, speriamo, però adesso incominciano a capire che il tempo sta passando inesorabile per loro e incominciano a sentire tutto il peso di quanto gli è successo. Fa tanto caldo lì e siamo agli inizi, fanno sapere di salutare tutti gli amici e chi può ogni tanto scrivergli due riga:Mr. Angelo…… e Mr. Simone……… c/o Superintendant sub-Jail Jail Road 175001 MANDI - INDIA.
Io, a nome loro e delle famiglie ringrazio quanti si sono impegnati a qualsiasi titolo e in qualsiasi modo per la risoluzione del caso, GRAZIE di cuore, Giovanni

12 commenti:

Community: "Laboratorio di Cultura Politica" ha detto...

Caro Giovanni, è difficile esprimere le emozioni che si provano leggendo le tue parole... L'unica cosa che posso dirti è che ti sono vicino e che la mia disponibilità è incondizionata.
Vedrai che presto la situazione si chiarirà e Angelo tornerà a casa.
Sei un buon PADRE!
A domani, Gianluca

Anonimo ha detto...

Ora è possibile pubblicare anche commenti anonimi... Basta scrivere il commento e cliccare su identità anonima. Ciao

Anonimo ha detto...

email inviata alla deputata ANGELA LOMBARDI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
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Da: walterlobreglio@alice.it
Inviato: mar 22/05/2007 14.10
A: lombardi_a@camera.it
Oggetto: italiani tratti in arresto in India. Richiesta di aiuto


Onorevole, a nome dell'intera comunità di Rotondella, chiedo che l'intero Gruppo Parlamentare di Rifondazione alla Camera si faccia promotore di iniziative diplomatiche che possano contribuire a riportare in Italia i due ragazzi piacentini, dei quali uno ha origini rotondellesi, tratti inarresto da ormai due mesi in India, con l'accusa di detenzione di 18 KG di hashish.
Il padre di uno dei due, Giovanni Falcone, carabiniere in pensione, vive a Rotondella, e, attraverso il suo blog chiede aiuto.
L'indirizzo è il seguente: http://giovannifalcone.blogspot.com.
Rotondella, i due ragazzi e le loro famiglie Vi chiedono aiuto: riportiamo in Italia Angelo e Simone.

Dimenticavo: L'unico giornale nazionale che si è interessato del caso è LIBERAZIONE, con un articolo a firma di Angela Mauro.

Grazie, WALTER LOBREGLIO, segretario PRC circolo "Mario Dimatteo" di Rotondella (MT)

Anonimo ha detto...

Carissima Senatrice, a nome della comunità rotondellese ti chiedo un vivo interessamento per la vicenda dei due raggazzi piacentini tratti in arresto in India (circa due mesi fa), con l'accusa di detenzione di 18 chili di hashish.Uno di loro ha origini rotondellesi: il padre, carabiniere in pensione, vive a Rotondella.
Ha attivato un blog, attraverso il quale chiede aiuto affinchè i due giovani possano presto rientrare in Italia.
Serve un intervento diplomatico che consenta alle famiglie e ai ragazzi di uscire da quest'incubo.
Grazie, WALTER LOBREGLIO, segretario PRC di Rotondella.

P.S. Ti comunico l'indirizzo del blog attivato da GIOVANNI FALCONE, padre di uno dei due giovani:
http://giovannifalcone.blogspot.com

Anonimo ha detto...

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Da: walterlobreglio@alice.it
Inviato: ven 18/05/2007 18.04
A: palermo.annamaria@libero.it
Oggetto: richiesta intervento per liberazione da carcere indiano per due nostri connazionali


Carissima Senatrice, a nome della comunità rotondellese ti chiedo un vivo interessamento per la vicenda dei due raggazzi piacentini tratti in arresto in India (circa due mesi fa), con l'accusa di detenzione di 18 chili di hashish.Uno di loro ha origini rotondellesi: il padre, carabiniere in pensione, vive a Rotondella.
Ha attivato un blog, attraverso il quale chiede aiuto affinchè i due giovani possano presto rientrare in Italia.
Serve un intervento diplomatico che consenta alle famiglie e ai ragazzi di uscire da quest'incubo.
Grazie, WALTER LOBREGLIO, segretario PRC di Rotondella.

P.S. Ti comunico l'indirizzo del blog attivato da GIOVANNI FALCONE, padre di uno dei due giovani:
http://giovannifalcone.blogspot.com

Anonimo ha detto...

Giovanni coraggio
vedrai tutto si risolvera
al pui presto

Anonimo ha detto...

io credo si debba uscire fuori con qualche iniziativa particolare, per attirare l'attenzione dei media nazionali. DOBBIAMO FAR PASSARE LA NOTIZIA: RIFLETTIAMO ED INVENTIAMOCI QUALCOSA!
WALTER LOBREGLIO

Anonimo ha detto...

Compagno Segretario, come ti ho anticipato telefonicamente, due ragazzi piacentini, dei quali uno di origini rotondellesi, da più di due mesi sono reclusi in un carcere indiano con l'accusa di detenzione di 18 kg di hashish. I ragazzi si sentono vittime di un complotto e proclamano la loro innocenza.
Il padre di uno di loro, carabiniere in pensione, rotondellese, chiede aiuto affinchè si mettano in campo iniziative diplomatiche atte a riportare in Italia i due ragazzi.
Ha aperto un blog, attraverso il quale chiede che qualcuno faccia qualcosa.
Da parte mia, come segretario del circolo cittadino, ho ritenuto opportuno inviare due mail alle nostre rappresentanti, Lombardi e Palermo.
Oggi sono stato contattato dal genitore, il quale mi ha chiesto di interessare al caso il Segretario Giordano, in occasione della sua visita a Matera.
Purtroppo, per motivi di lavoro, probabilmente io non sarò con voi al comizio.
Mi diceva anche che i compagni di Piacenza si sono rivolti al Ministro Ferrero.
Intanto l'unico giornale nazionale che si è interessato al caso è LIBERAZIONE, con un articolo di Angela Mauro.
Ti chiedo con il cuore di far presente questa situazione al nostro Segretario nazionale.
L'indirizzo del blog del padre di uno dei due ragazzi è il seguente:
http://giovannifalcone.blogspot.com
Visitalo e ti renderai conto della situazione
Rocco, dobbiamo fare di tutto per portare a casa Angelo e Simone
Ti saluto, Walter Lobreglio

email inviata al Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista di Matera, ROCCO RIVELLI

Anonimo ha detto...

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Da: palermo.annamaria [mailto:palermo.annamaria@libero.it]
Inviato: mer 23/05/2007 12.38
A: walterlobreglio@alice.it
Oggetto: Re:I: richiesta intervento per liberazione da carcere indiano per due nostri connazionali


Caro Walter, mi sono attivata per capire quello che si può fare. Nel frattempo, dai la mia solidarietà alla famiglia. Saluti.
Anna Maria Palermo


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Anonimo ha detto...

Caro Giovanni, sono Raffaella...tutta questa situazione è assurda....forse il mio commento sarà un pò fuori luogo...ho visto pochissime volte un padre che si prende cura del proprio figlio, che non dorme la notte, che tutto il giorno pensa come stare vicino al figlio con i fatti e non con parole pur a tanti chilometri di distanza...che bello vedere l'amore di un padre...l'amore che tutto spera, che tutto sopporta, che tutto guarisce....l'amore che dà senza ricevere...amore gratuito....no, non è sempre così....no! non è scontato....
dall'altro lato penso a tuo figlio....quanto gli manchi, quanto vorrebbe riabbracciare un padre così....da starti attaccato per giorni...l'augurio più grande che ti faccio amico mio è che tu possa guardare subito, domani, oggi, tuo figlio; guardarlo negli occhi e dirgli le tre parole più belle che Dio ha messo sulla boccca dell'uomo: ti voglio bene...
Auguro a tuo figlio che da tuttta questa storia assurda possa prendere il positivo e possa scoprire l'amore di un padre grande...perchè non è concesso a tutti...
io Giovanni non posso fare niente, ma una cosa c'è: pregare...
ciao Giovanni ti voglio bene.... raffaella

Anonimo ha detto...

ciao giovanni..sono alison... lo sai che ti sono vicina in qualsiasi cosa tu faccia per portarlo a casa.. spero solo che questo incubo finisca.. ti voglio bene

Anonimo ha detto...

caro Giovanni la tua grinta il tuo amore è davvero ammirevole e commovente. io spero davvero con tutto il cuore che tu possa presto riabbracciare tuo figlio, io non sono madre ancora, ma ho sempre avuto una sorellina più piccola di me, a cui le ho fatto da madre e penso che se fosse accaduto a lei sarei impazzita all'idea. quindi, io per l'amore di tutti i genitori che come lei vivono questa situazione pregherò perchè i suoi sforzi, il suo amore venga finalmente ripagato.
con affetto