15 maggio 2007

Articolo ANSA dell'8.5.07


(ANSA) - ROTONDELLA (MATERA), 8 MAG - Da quasi due mesi e' in carcere in India insieme con un amico perche' accusati di detenzione di droga: e' la storia di Angelo Falcone, di 26 anni, originario di Rotondella (Matera) ma residente a Bobbio, comune del piacentino e di un suo amico che, in vacanza nello Stato dell'Himachal Pradesh, pochi giorni prima della partenza per l'Italia sono stati bloccati dalla polizia locale perche', secondo l'accusa, i due sarebbero stati trovati in possesso di 18 chilogrammi di droga. A chiedere aiuto alle autorita' italiane e' Giovanni Falcone, papa' di Angelo che da Rotondella segue quotidianamente le vicende del figlio. ''Mio figlio e' partito per l'India per una vacanza il 15 gennaio scorso - racconta all'ANSA, Giovanni Falcone - Li' ha raggiunto l'amico. Il giorno prima del loro rientro in Italia, la sera del 10 marzo i ragazzi erano a casa di un cittadino indiano quando c'e' stata una irruzione della polizia. I ragazzi sono stati perquisiti e portati al comando di polizia dove - sottolinea Falcone - sono stati accusati di essere in possesso di 18 chilogrammi di droga''. Giovanni Falcone non si da' pace: ''I ragazzi si sono subito rivolti all'ambasciata italiana, hanno denunciato quanto loro accaduto, ma da due mesi sono in un carcere della citta' di Mandi con una accusa gravissima''. ''Una volta portati al comando di polizia - prosegue il signor Falcone - ai ragazzi e' stata fatta firmare una dichiarazione in lingua hindi dalla quale emergerebbe che la droga sarebbe stata trovata nell'auto che mio figlio e l'amico utilizzavano, ma i ragazzi giurano di essere estranei a tutto cio'''. ''Ho immediatamente allertato le autorita' italiane, la Farnesina, ma i ragazzi sono ancora in un carcere indiano - aggiunge Giovanni Falcone - quello che chiedo e' un intervento delle nostre autorita' perche' i ragazzi tornino al piu' presto in Italia''. (ANSA). MS
08-MAG-07 13:44

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Siamo sicuri che l'India sia una democrazia?

questa è la tesi che per la maggiore è condivisa a livello mondiale, ma se guardiamo attentamente la situazione in cui versa la popolazione di questo stato dell'Asia centrale qualche dubbio è lecito porselo.

Mi viene alla mente il sistema, ancora diffusissimo, delle caste la pratica che vede le mogli ripudiate o semplicemente vedove costrette a rifugiarsi in luoghi dove attendono l'ora di morire.

ora:a parte le considerazione pocanzi postate, pare anche dal punto
di vista medodologico, relativamente all'arresto, dei due bobiesi,il quale pone seri dubbi, circa la bontà dell'azione intrapresa, pare che gli arrestati abbiano firmato documentii non tradotti, io non conosco , ovviamente, la Legge Processuale indiana, ma ciò mi sembra estremante scorretto da parte di una nazione che vuole fregiarsi del titolo di democrazia.

in ordine, poi. alla proporzionalità della pena nascono dubbi forti, pare insensato ed esagerato condannare a morte qualcuno solo perchè sospettato del possesso di stupefacenti; mi direte non rischiano la pena di morte, formalente no però se consideriamo i ser rischi cui sono sottopopsti i due Bobbiesi , situazione che ha già messo a repentaglio la loro salute con esiti ionprevedibili,per giunta in una situazione di detenzione preventiva mi fa sorgere molti dubbi sul sistema giudiziario indiano e sulla " civiltà" che ha ispirato i principi in parola, non degni, nemmeno di strafgoro, di far parte di un sistema democratico e non mi riferisco ai più avvanzati.

Anonimo ha detto...

no non è assolutamente democratica
per definirsi democratico un paese deve garantire i minimi diritti fondamentali dell'uomo!!!!!!!!!
è un paese dove hanno un governo marcio e più nero del petrolio. angelo è stato solo il malcapitato per estorcere un del denaro.
purtroppo queste cose succederanno sempre finchè non è un'istituzione nazionale a muoversi...ma che dico il mondo intero deve muoversi per garantire a tutti i diritti umani.

Anonimo ha detto...

mi pare giunto il momento di applicare un equo princio di reciprocità, qua in Italia ci sono molti di qesti indiani arrivati ,poi, chissa come, ora immagino che all'India non gli freghi minimamente dei sui connazionali all'estero, comunque sarebbe ora di rispedirli nella fogna da dove sono arrivati; tutti............