16 maggio 2008
Non si riesce a capire come ancora a distanza di 14 mesi c'è ancora chi si chiede se Angelo è incensurato, colpevole o innocente, pensavo che in tutti i miei articoli avevo ben evidenziato che questo è irrilevante, ovvero io lotto chiaramente per la libertà di mio figlio ma anche per il rispetto dei diritti umani per tutti i detenuti nel mondo. Tutti quelli che sono stati intervistati nelle carceri , innocenti e rei confessi, hanno sempre detto unanimemente che vogliono essere trattati da essseri umani, garantiti dai propri Stati e se in attesa di giudizio, di avere un giusto ed equo processo in tempi ragionevolmente breve, tutto qua.
Vogliamo anche avere la possibilità di poter andare in TV o su giornali nazionali e parlare e portare a conoscenza la gente e le autorità delle nostre aspettative, di essere aiutati nei limiti del possibile e nei termini e modi previsti dalle Leggi Nazionali e Internazionali, che, chi si deve occupare di questi problemi lo faccia finalmente senza tergiversare e perdere tempo, perchè chi sta in galera in certi posti e nei modi che ci descrivono tempo ne ne hanno, come non ha avuto tempo chi è stato letteralmente assasinato in carceri e stazioni di polizia all'estero, tempo non ne hanno quelle famiglie che non hanno più quei cari e che ancora, assurdo ma vero, non sono ascoltati e chiedono gioustizia.
Speriamo che questo Governo e le persone deputate agli incarichi di questa problematica finalmente prendono coscienza della gravità della situazione, del problema sociale che rappresenta. E' giusto occuparsi degli stranieri clandestini in Italia, loro almeno hanno tutti i diritti garantiti, sono portati tutti i giorni in trasmissioni televisive e sui giornali, alcuni nonostante i gravi reati commessi anche ben pagati per rilasciare interviste e per noi? nulla silenzio e come mi è stato detto più volte in faccia: "sa questi fatti non fanno notizia" capito? il dramma che proviamo noi e loro non fa notizia, siamo diventati un fatto che non fa notizia. Basta andare in internet e trovate tantissimi casi di extracomunitari ai quali la Corte Costituzionale ha annullato l'arresto solo perchè il traduttore non era riconosciuto ufficiale oppure un determinato documento è stato ratificato in ritardo e via di seguito. Angelo non aveva un avvocato presente all'interrogatorio, non aveva un traduttore ufficiale o no, è stato costretto a firmare una dichiarazione in lingua Indi preparata in precedenza e in loro assenza dalla polizia e nessuno se ne preoccupa nè in India e tantomeno in Italia e l'ONU che dovrebbe garantire e salvaguardare i Diritti Umani? e Amnesty International? Amnesty da me interessata neanche mi ha risposto però mi invia regolarmente la pubblicità e i versamenti prestampati per le loro campagne umanitarie.
La Chiesa, o per onestà solo una parte di essa, la grande assente e disinteressata che nonostante io abbia scritto ancora non hanno risposto, chi invece è stato da me interpellato personalmente è stato evasivo, attento a non sbilanciarsi, umanità, fede, misericordia, aiuto morale, religioso, preghiere negate, indifferenza, lotta che sto portando avanti contro il prete del mio paese che mi ha negato tuttu quanto di cui sopra. Cosa ne sapete voi di tutto questo, parlando con la gente che pensa che tutto ti dovrebbe essere assicurato, come giusto che sarebbe, neanche immaginato lontanamente quando è difficile tutto per noi.
E ancora ce ne sarebbe da dire,ma tanto voi pensate solo e vi chiedete sono Colpevoli? o Innocenti? ma si se li hanno arrestati qualcosa avranno fatto, oppure è meglio lasciarli dove sono, tutti moralisti quando si tratta degli altri.
Per fortuna c'è stata e c'è qualcuno che ci ha aiutato, hanno tutta la nostra benevolenza e non dimenticheremo mai, il Signore gli renderà Grazia per tutto. Noi vi diciami Grazie.
Giovanni Falcone
9 maggio 2008
Festa della Mamma
Un augurio a tutte le mamme in questo giorno dedicato a loro, in particolare a quelle mamme che soffrono per la mancanza dei propri figli detenuti nel mondo, a quelle che aspettano il ritorno come tante Penelope e a quelle che purtroppo aspettano solo giustizia per i figli che purtroppo gli sono stati portati via da persone indegne di appartenere al genere umano.
Un augurio a quelle mamme che nel passato e in questi giorni piangono la perdita dei figli per atti vigliacchi, ma auguri anche alle mamme di quei vigliacchi che nulla centrano con loro.
Che la mamma delle mamme, la Madonna ci benedica tutti.
Giovanni Falcone
8 maggio 2008
8 Maggio 2008
Siamo arrivati all’ 8 maggio 2008, domani sono 14 mesi esatte dall’arresto di Angelo e Simone in India, e pare che da quel terribile 9 marzo 2007 nulla sia cambiato.
Le udienze vanno avanti a rilento, la prossima ci sarà il 31 maggio, in barba al Diritto Internazionale che prevede un giusto ed equo processo in tempi ragionevolmente brevi.
Ma si sa, trattandosi di ragazzi comuni nessuno se ne preoccupa seriamente, nessuno delle “Caste” che contano si immedesima nelle sofferenze di chi è rinchiuso in carcere, costretto a vivere nelle condizioni che ho sempre descritto, privato della libertà, della dignità di essere umano e con la bruciante consapevolezza della propria innocenza.
Il tutto con la complicità di chi, politica, Parlamento, Istituzioni, dovrebbero interessarsi e provvedere al rispetto dei diritti dei propri cittadini, come accade normalmente negli Stati civili.
Io ho più volte e ampiamente descritto tutto ciò in molti miei articoli precedenti. Angelo, che vive questa situazione sulla sua pelle, soffre maggiormente quando vede arrivare in carcere cittadini stranieri che stranamente, dopo pochi giorni vengono rilasciati, Perché? I nostri politici non immaginano minimamente cosa proviamo noi genitori, il nostro dramma di tutti i giorni e tutte le notti, lo svegliarsi la mattina con le croste agli occhi per il piangere, una disperazione vera che, a volte, ci porta alle soglie di atti imprevedibili ma immaginabili.
E’ triste constatare che nessuno si occupa dei nostri figli, gente comune, senza conoscenze importanti, mentre, come è successo per il povero don Sandro detenuto nel Gibuti, è bastata la visita a Trento, sua città natale,del Presidente Napolitano,per sbloccare la situazione. Napolitano, contattato dal Vescovo del capoluogo trentino, , ha assicurato il suo interessamento: infatti il caso si è risolto in soli 20 giorni,con funzionari del Presidente del Consiglio, Romano Prodi e del Ministero degli Affari Esteri in viaggio tra Roma e l’Africa con voli dei Falcon di Stato, con l’Ambasciatore Italiano di Addis Abeba partito per il Gibuti per perorare la causa di don Sandro, con Prodi che ne parla con il Presidente francese a Malta, nel corso di un vertice europeo.
Fino a poco tempo fa non è servito a nulla nemmeno elemosinare articoli e servizi sul caso presso giornali e televisioni nazionali, per poterlo far arrivare alla gente e alle Istituzioni. A tale riguardo voglio ribadire le denunce fatte pervenire, nelle modalità previste, al Garante delle Comunicazioni, al Presidente della Vigilanza RAI, al Direttore Generale RAI e al C.d.A. RAI in data 19.10.2007. Di tutti questi atti ancora a tutt’oggi nulla mi è stato comunicato in merito. Si tratta di omissioni di atti d’ufficio? Giudicate voi.
Ho sempre riportato trattati e leggi vari, che parlano di casi simili a quelli di Angelo e Simone. Tra questi la vicenda di Ian Stillman, cittadino inglese, un caso fotocopia a quello di mio figlio, verificatosi già nel 2000 in India. Una situazione comune nel paese asiatico, come riporta anche il quotidiano LA STAMPA, in un articolo a firma Giulia Vola, si riportano i dati della Lonely Planet che parlano di 17 turisti stranieri scomparsi negli ultimi 10 anni (50 secondo l’ong brittanica “Fair Trials Abroad”).
Riguardo i casi dei detenuti all’estero ho denunciato anche il silenzio e il disinteresse dell’ONU, l’Istituzione che dovrebbe vigilare sul rispetto dei Diritti Umani. Non so se mai qualche Stato si sia mai degnato di far presente queste situazioni ma comunque dovrebbero già in proprio vigilare e intervenire d’ufficio. Ho lanciato vari appelli e proposte, ma non ho ottenuto nessuna risposta. In particolare, ho chiesto all’ONU la costituzione e l’intervento d’ufficio in casi del genere, con magistrati, avvocati e polizia propria, forze che già hanno a disposizione da tutti gli stati membri, su mandato dell’Assemblea. Una richiesta arrivata dallo stesso Angelo nella denuncia fatta recapitare all’Ambasciata di Delhi, in cui chiede l’intervento di una forza di polizia neutrale, per vedere garantito il diritto a delle indagini imparziali.
Nonostante il mio impegno, mi duole non essere riuscito ad abbattere il muro di silenzio e omertà nella nostra cara Italia ma anche in Europa.
Per onestà comunque devo dire che c’è stato gente che mi ha aiutato, si è interessata al caso di Angelo, dandomi la possibilità di arrivare dove sono arrivato. Credo che però che si poteva fare di più se tutti quelli da me contattati avessere fatto qualcosa. Di idee ne ho tante, ma, per metterle in pratica, ho bisogno dell’aiuto di gente che occupa posti nelle Istituzioni, non potendo io da solo, portare avanti dei progetti in grado di garantire i tanti connazionali detenuti nel mondo, innocenti o colpevoli ma sempre essere umani, con tutti i diritti e doveri. Nella mia lunga battaglia ho sempre pensato e sperato di ricevere aiuto concreto non solo dalle Istituzioni, come previsto dalle leggi e dalla Costituzione, ma ancheda Associazioni di categoria tipo Confindustria, Confartigianato, Confcommercio che in questi periodi hanno contatti importanti con l’India con la quale stanno stipulando grossi contratti per lavori in quello Stato emergente, ma anche dalla Chiesa, aiuto che sarebbe dovuto arrivare senza nulla chiedere a quest’ultima. Bastava che i parroci mettessero in pratica l’insegnamento cristiano , il mandato di nostro Signore. Invece nulla, questi signori che indossano l’abito talare solo per i loro affari, non pensano che ai loro privilegi, ma di questo parlerò più approfonditamente in un prossimo articolo dedicato solo a loro, perché è giusto che la gente sappia con chi si ha a che fare. Devo comunque dire che, per fortuna, ho avuto la possibilità di conoscere tanti sacerdoti degni di questo nome, preti che veramente vivono solo per Cristo e poveri in Cristo con i poveri, con i diseredati, con gli abbandonati, con i malati, preti che fanno grande la Chiesa e rafforzano la nostra Fede. Gli altri sono solo impostori, affaristi, anche per loro verrà il giorno in cui Cristo li metterà davanti alle loro responsabilità e ai loro peccati, che sconteranno nella dannazione eterna, nel fuoco della Geenna. Posso testimoniare che questa situazione purtroppo non la vivo solo io ma anche altri in altre parte dell’Italia, genitori che denunciano continuamente le stesse situazioni citate sopra, per ultimo ieri nel programma tv di Alda Deusanio “ricomincio da qui” l’ospite ha denunciato ll disinteresse dei sacerdoti.
Nel 2007 l’ISTAT denunciava il calo della religione cattolica dal 67 al 40%, questi dati dovrebbero far riflettere le alte cariche della Chiesa, attuare controlli e se il caso sanzionare, a noi servono sacerdoti, pescatori di uomini che curino cristianamente il gregge a loro affidato da Cristo e non impiegati, dirigenti e affaristi.
Già una volta Gesù ha scacciato dal Tempio, dalla casa del Padre suo questa gente, La prego Santità faccia altrettanto. Giovanni Falcone
Le udienze vanno avanti a rilento, la prossima ci sarà il 31 maggio, in barba al Diritto Internazionale che prevede un giusto ed equo processo in tempi ragionevolmente brevi.
Ma si sa, trattandosi di ragazzi comuni nessuno se ne preoccupa seriamente, nessuno delle “Caste” che contano si immedesima nelle sofferenze di chi è rinchiuso in carcere, costretto a vivere nelle condizioni che ho sempre descritto, privato della libertà, della dignità di essere umano e con la bruciante consapevolezza della propria innocenza.
Il tutto con la complicità di chi, politica, Parlamento, Istituzioni, dovrebbero interessarsi e provvedere al rispetto dei diritti dei propri cittadini, come accade normalmente negli Stati civili.
Io ho più volte e ampiamente descritto tutto ciò in molti miei articoli precedenti. Angelo, che vive questa situazione sulla sua pelle, soffre maggiormente quando vede arrivare in carcere cittadini stranieri che stranamente, dopo pochi giorni vengono rilasciati, Perché? I nostri politici non immaginano minimamente cosa proviamo noi genitori, il nostro dramma di tutti i giorni e tutte le notti, lo svegliarsi la mattina con le croste agli occhi per il piangere, una disperazione vera che, a volte, ci porta alle soglie di atti imprevedibili ma immaginabili.
E’ triste constatare che nessuno si occupa dei nostri figli, gente comune, senza conoscenze importanti, mentre, come è successo per il povero don Sandro detenuto nel Gibuti, è bastata la visita a Trento, sua città natale,del Presidente Napolitano,per sbloccare la situazione. Napolitano, contattato dal Vescovo del capoluogo trentino, , ha assicurato il suo interessamento: infatti il caso si è risolto in soli 20 giorni,con funzionari del Presidente del Consiglio, Romano Prodi e del Ministero degli Affari Esteri in viaggio tra Roma e l’Africa con voli dei Falcon di Stato, con l’Ambasciatore Italiano di Addis Abeba partito per il Gibuti per perorare la causa di don Sandro, con Prodi che ne parla con il Presidente francese a Malta, nel corso di un vertice europeo.
Fino a poco tempo fa non è servito a nulla nemmeno elemosinare articoli e servizi sul caso presso giornali e televisioni nazionali, per poterlo far arrivare alla gente e alle Istituzioni. A tale riguardo voglio ribadire le denunce fatte pervenire, nelle modalità previste, al Garante delle Comunicazioni, al Presidente della Vigilanza RAI, al Direttore Generale RAI e al C.d.A. RAI in data 19.10.2007. Di tutti questi atti ancora a tutt’oggi nulla mi è stato comunicato in merito. Si tratta di omissioni di atti d’ufficio? Giudicate voi.
Ho sempre riportato trattati e leggi vari, che parlano di casi simili a quelli di Angelo e Simone. Tra questi la vicenda di Ian Stillman, cittadino inglese, un caso fotocopia a quello di mio figlio, verificatosi già nel 2000 in India. Una situazione comune nel paese asiatico, come riporta anche il quotidiano LA STAMPA, in un articolo a firma Giulia Vola, si riportano i dati della Lonely Planet che parlano di 17 turisti stranieri scomparsi negli ultimi 10 anni (50 secondo l’ong brittanica “Fair Trials Abroad”).
Riguardo i casi dei detenuti all’estero ho denunciato anche il silenzio e il disinteresse dell’ONU, l’Istituzione che dovrebbe vigilare sul rispetto dei Diritti Umani. Non so se mai qualche Stato si sia mai degnato di far presente queste situazioni ma comunque dovrebbero già in proprio vigilare e intervenire d’ufficio. Ho lanciato vari appelli e proposte, ma non ho ottenuto nessuna risposta. In particolare, ho chiesto all’ONU la costituzione e l’intervento d’ufficio in casi del genere, con magistrati, avvocati e polizia propria, forze che già hanno a disposizione da tutti gli stati membri, su mandato dell’Assemblea. Una richiesta arrivata dallo stesso Angelo nella denuncia fatta recapitare all’Ambasciata di Delhi, in cui chiede l’intervento di una forza di polizia neutrale, per vedere garantito il diritto a delle indagini imparziali.
Nonostante il mio impegno, mi duole non essere riuscito ad abbattere il muro di silenzio e omertà nella nostra cara Italia ma anche in Europa.
Per onestà comunque devo dire che c’è stato gente che mi ha aiutato, si è interessata al caso di Angelo, dandomi la possibilità di arrivare dove sono arrivato. Credo che però che si poteva fare di più se tutti quelli da me contattati avessere fatto qualcosa. Di idee ne ho tante, ma, per metterle in pratica, ho bisogno dell’aiuto di gente che occupa posti nelle Istituzioni, non potendo io da solo, portare avanti dei progetti in grado di garantire i tanti connazionali detenuti nel mondo, innocenti o colpevoli ma sempre essere umani, con tutti i diritti e doveri. Nella mia lunga battaglia ho sempre pensato e sperato di ricevere aiuto concreto non solo dalle Istituzioni, come previsto dalle leggi e dalla Costituzione, ma ancheda Associazioni di categoria tipo Confindustria, Confartigianato, Confcommercio che in questi periodi hanno contatti importanti con l’India con la quale stanno stipulando grossi contratti per lavori in quello Stato emergente, ma anche dalla Chiesa, aiuto che sarebbe dovuto arrivare senza nulla chiedere a quest’ultima. Bastava che i parroci mettessero in pratica l’insegnamento cristiano , il mandato di nostro Signore. Invece nulla, questi signori che indossano l’abito talare solo per i loro affari, non pensano che ai loro privilegi, ma di questo parlerò più approfonditamente in un prossimo articolo dedicato solo a loro, perché è giusto che la gente sappia con chi si ha a che fare. Devo comunque dire che, per fortuna, ho avuto la possibilità di conoscere tanti sacerdoti degni di questo nome, preti che veramente vivono solo per Cristo e poveri in Cristo con i poveri, con i diseredati, con gli abbandonati, con i malati, preti che fanno grande la Chiesa e rafforzano la nostra Fede. Gli altri sono solo impostori, affaristi, anche per loro verrà il giorno in cui Cristo li metterà davanti alle loro responsabilità e ai loro peccati, che sconteranno nella dannazione eterna, nel fuoco della Geenna. Posso testimoniare che questa situazione purtroppo non la vivo solo io ma anche altri in altre parte dell’Italia, genitori che denunciano continuamente le stesse situazioni citate sopra, per ultimo ieri nel programma tv di Alda Deusanio “ricomincio da qui” l’ospite ha denunciato ll disinteresse dei sacerdoti.
Nel 2007 l’ISTAT denunciava il calo della religione cattolica dal 67 al 40%, questi dati dovrebbero far riflettere le alte cariche della Chiesa, attuare controlli e se il caso sanzionare, a noi servono sacerdoti, pescatori di uomini che curino cristianamente il gregge a loro affidato da Cristo e non impiegati, dirigenti e affaristi.
Già una volta Gesù ha scacciato dal Tempio, dalla casa del Padre suo questa gente, La prego Santità faccia altrettanto. Giovanni Falcone
30 aprile 2008
Udienze 29 - 30 aprile c.a.
Cari amici volevo portavi a conoscenza che oggi si è conclusa la due giorni delle udienze, sono stati ascoltati alcuni soliti poliziotti testimoni, è cambiato poco, solo un pò di speranza in più rispetto a prima, non mi posso dilungare al riguardo e capirete, comunque e purtroppo la prossima udienza il 31 maggio p.v. e questo è il giusto ed equo processo, in tempi ragionevolmenti brevi, tanto decantato sui manuali del Diritto Internazionale ? e tutti tacciono, nessuno si fa carico di chiedere il rispetto delle regole internazionali. A voi il giudizio su tutto, tanti saluti da Angelo.
Grazie ancora a Pino Battafarano per la canzone dedicata ad Angelo e a Graziano Toscano per il bel montaggio, a voi chiedo di farne la bandiera della libertà, maggiormente a voi giovani che girate il mondo, non mollate non vi chiudete, continuate ma aprite gli occhi e fate attenzione a questi ladri di LIBERTA' e Voglia di Vivere, non scendete a patti e non firmate mai nulla, da Carabiniere vi posso solo garantire che nessuno al mondo e in nessuna parte di esso vi possono obbligare, chiedete sempre il rispetto dei vostri Diritti, in ONORE di chi come Simone Renda, Marcello Mancusi ed altri che non conosciamo che non sono più tra noi, ma anche per i tantissimi Angelo Falcone rinchiusi nelle carceri del mondo, privati della libertà, della famiglia, amici e amori che forse chissà se riavranno ancora, di certo come mi dice sempre Rossella, la mamma di Angelo C. quando si ritorna purtroppo non è più lo stesso, per loro e per noi.
Forza ragazzi, lottate per la vostra vita e vostra dignità, un abbraccio a tutti, Giovanni Falcone,
Chi è a conoscenza di altri casi cortesemente che mi vengano segnalati grazie.
29 aprile 2008
MEMORANDUM SIMONE RENDA
Cara Cecilia, ho letto con attenzione quanto hai scritto in risposta al mio articolo e ti ringrazio a nome di tutti per la tua testimonianza che sarà stata per te molto toccante, raccontarla ancora una volta, non ti nascondo e non mi vergogno dirti che sto piangendo disperatamente, perchè quanto da te sofferto lo sto patendo io, anche se in minima parte, ma purtroppo ti giuro che sento come se Angelo, il mio Angelo mi stia scivolando via, ogni volta che ci parlo è uno strazio, queste cose purtroppo le sentiamo solo noi che le subiamo, nessun altro, tanto meno i nostri politici che dovrebbero aiutarci e aiutarli, loro non si rendono conto di cosa stiamo subendo, delle nostre angosce, avere un figlio e perderlo per colpa di delinquenti senza anima cristiana che meriterebbero solo il castigo più duro da parte Cristo, politici che fino adesso hanno solo pensato ai loro affari, incuranti delle nostre richieste di aiuto, chissà fosse toccato a un loro familiare cosa avrebbero fatto, incognita. E che dire poi di certi preti che tutto fanno tranne che i preti, non hano anima non hanno Fede, Carità e Misericordia, partecipare alle nostre angosce? mai, confortandoci nel Signore? mai, assisterci con traboccante Carità?, mai, farebbero meglio fare quello che sono più capaci, operatori turistici, imprenditori e mafiosi ai quali biogna chiedere anche le preghiere, ma allora bisognerebbe avere la forza di scacciarli come ha fatto Gesù con i loro simili, cacciarli dalla casa del padre " avete scambiato la casa del Padre mio per un mercato". Anche io ho scritto e altri, al Presidente Napolitano, ma fino adesso non abbiamo ricevuto nessuna risposta, anche ad Amnesty International, idem e tante altre personalità, ho scritto anche a Sua Santità il Papa, idem. Dico solo e purtroppo che l'unica vera solidarietà possiamo darcela NOI e gli amici che ci seguono, loro, con la loro pressione sulle Istituzioni (e-mail) possono fare tanto. Oggi ho rilasciato un'intervista al TG5 "indignato speciale" che andrà in onda nei prossimi giorni, ho chiesto espressamente un incontro con il Presidente Berlusconi, il futuro Ministro degli Esteri ma anche con i Presidenti delle Camere. Ti posso solo promettere che se nulla succederà inizierò un'altra protesta dura iniziando ancora con lo sciopero della fame e poi con altro e allora dovremmo essere tutti uniti, tutti insieme nessuno escluso a chiedere giustizia per tutti i Simone Renda e Angelo Falcone nel mondo, figli di nessuno dimenticati dalla loro PATRIA, anzi nel caso di Simone lasciato morire, come il povero QUATTROCCHI, si vede che per lo Stato tanto meritano oggi gli Italiani, quelli onesti e veri. Non vado oltre, ci sarebbe tanto ancora da dire, ma preferisco che sia la gente ad esternarsi.
Cecilia sono con te qualsiasi cosa tu decida e quando vuoi, Falcone Giovanni
DI SEGUITO QUANTO SCRITTO DALLA SIGNORA CECILIA NEL COMMENTO AL MIO ARTICOLO DFI IERI CHE DI SEGUITO RIPORTO:
Il 1° marzo del 2007 fu arrestato arbitrariamente in Playa del Carmen, Municipio di Solidaridad, Stato di Quintana Roo, dalla polizia turistica di detto Municipio, per presunto “disturbo della quiete pubblica”, il cittadino italiano SIMONE RENDA, malgrado un medico dello stesso reclusorio avesse riscontrato uno stato di salute delicatissimo (ipertensione e sospetto di infarto) e prescritto immediati accertamenti clinici in una struttura ospedaliera..Mio figlio Simone fu trovato morto il giorno 3 di marzo nelle celle del carcere municipale.Tragedia nella tragedia: venni a sapere che mio figlio era morto la sera del 3 marzo mentre già arrivavano via fax i preventivi con i costi della cremazione del suo corpo. Come se in Messico avessero fretta di chiudere il caso e insabbiare tutto.Risposi allora che sarei andata io in Messico, ma mi risposero che non ce ne era bisogno, perché avrei rischiato di incrociarmi con la salma di mio figlio che il giorno dopo sarebbe stata spedita in Italia. Il suo corpo invece rientrò in Italia solo dopo 15 giorni! Fortunatamente partì subito mio cognato , il prof. Andrea Renda,. Ordinario di Chirurgia Generale all’Università Federico II di Napoli, che lì giunto inoltrò immediatamente regolare denuncia . Trovò il corpo di Simone con ancora il terrore e la paura negli occhi.La polizia turistica impiegò un’ora e un quarto tra l’arresto di Simone , avvenuto, senza nessun motivo, nella Posada Mariposa –Quinta Avenida di Playa del Carmen, e il momento in cui lo introdusse nel carcere municipale , senza più denaro contante , carte di credito ( tra cui l’American Express utilizzata sino al giorno prima) , patente, tessera sanitaria…… Tale trasferimento di fatto non richiede più di 10 minuti.Mio figlio aveva seguito fiduciosamente i poliziotti , perché gli avevano detto che un medico lo avrebbe visitato. Ma lo tradirono gettandolo in una cella. C’è la testimonianza di un giornalista messicano che dice di aver visto Simone seguire tranquillamente quelli che sarebbero stati i suoi carnefici.Inoltre nella certificazione di “atencion de auxilios” delle h 14.05, riportata in Italia insieme ad altra documentazione dallo zio , recatosi in Messico per il riconoscimento della salma, si attesta che tra i suoi effetti personali c’era una “cartera nera con documenti” che non sono più ritornati in Italia.Al suo arrivo nel carcere municipale, gli fu effettuato un esame medico con il quale gli venne diagnosticato un valore di pressione alto (140/90) e ne venne raccomandato il trasferimento in ospedale , raccomandazione che non fu osservata dal personale amministrativo e carcerario.La legge e il regolamento sulle violazioni di polizia ( in cui ipoteticamente incorse Simone Renda), stabiliscono espressamente che il fatto debba essere posto immediatamente all’attenzione di un Giudice Qualificatore, situazione che non avvenne affatto, se non fino al giorno successivo a quello in cui già compariva negli elenchi dei detenuti.Il personale del carcere denotò che durante il suo turno non vide la presenza di alcun giudice qualificatore. Il motivo per il quale è necessaria la presenza di un giudice qualificatore prima di iniziare un procedimento amministrativo, è quello di far sì che il presunto trasgressore possa pagare una multa, procedimento che non esiste nel fascicolo penale.Inoltre quando il detenuto risulti essere straniero, esiste l’obbligo internazionale di informare le autorità migratorie del Paese e del suo Consolato, obbligo che non fu ottemperato.Sembra che Simone Renda sia morto dopo aver patito più di 36 ore di arresto, che è un termine legale quando si commette un’infrazione del tipo che gli fu imputata, ma che gli fu fatale. Sembra inoltre che sia morto di infarto, disidratato –nessuno gli ha dato da bere! - con molte lacerazioni sulle braccia e con una botta grave sul parietale sinistro, situazioni che non sono state in nessun modo indagate ( come da certificato di morte pervenuto dal Messico). L’autopsia escluse la presenza di alcool e di droga.Lo Stato di Quintana Roo cominciò l’indagine penale attraverso la Procura Generale di Giustizia dello Stato, concludendo le indagini richiedendo un ordine di cattura per dieci persone, tuttavia il Giudice Penale emise ordinanza formale contro quattro persone, e ciò si deve ad una insufficiente istruzione delle indagini preventive.Soltanto una delle persone assoggettate a processo penale comparve davanti al Giudice Penale, grazie al fatto che lo stesso giudice sollecitò il suo piantonamento al fine di evitarne l’evasione dalla giustizia, mentre le altre tre risultano latitanti, nonostante fossero comparse davanti al Pubblico Ministero.Malgrado la gravità della faccenda, il Pubblico Ministero smise di svolgere e di perfezionare le sue indagini ad un livello insolito nella pratica penale in Messico. Ed inoltre il Segretario Generale del Municipio di Solidaridad Playa del Carmen, Filiberto Martinez, insieme ad un avvocato del Municipio, Dr. Gustavo Salas, il quale peraltro difendeva i poliziotti coinvolti, hanno segnalato che la morte del cittadino italiano è un “caso fortuito”.La gravità della vicenda ha profondamente colpito il Vicepresidente del Consiglio Italiano Massimo D’Alema, che si è detto profondamente dispiaciuto per i fatti, così come i senatori ed i deputati che hanno interrogato il Ministro degli Esteri dell’Italia affinchè risponda all’interrogazione sulla sicurezza dei cittadini italiani ed Europei nello Stato Quintana Roo in Messico.Perché il Governatore di Stato ed il Segretariato delle Relazioni Estere non hanno indagato la ragione per la quale il Consolato Italiano non fu avvisato della detenzione di Simone Renda?Esistono violazioni evidenti nel procedimento penale commesse da pubblici funzionari dello Stato di Quintana Roo, che vanno dalla violazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 fino alla violazione della convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche, della Costituzione messicana, e di diverse leggi, codici e regolamenti nazionali. Ciò si vede molte poche volte nell’esercizio del diritto. A giusta ragione la vicenda è stata definita molto gravemente un “ CRIMINE DI STATO”Il processo penale, secondo quanto riferito dall’ avvocato Leonardo Tedesco, membro del Comites, incaricato dalla famiglia in MESSICO e che con tanta professionalità segue dall’inizio la vicenda,, si è svolto con molta poca serietà minimizzando l’importanza della vicenda, come se ci si trovasse in un circo o in un teatro di satira medioevale.Vi comunico che regolare denuncia è stata anche inoltrata ad Amnesty International e alla Commissione per la Difesa dei Diritti Umani.Noi familiari abbiamo anche rivolto un appello al nostro Presidente della Repubblica Napolitano, alla vigilia della visita del Capo di Stato Messicano in Italia in giugno, per chiedere un Suo intervento finalizzato a che la giustizia proseguisse ( eventualmente anche in Italia) con serietà di intenti a che chi si è reso colpevole di atti criminosi che hanno stroncato la vita di un ragazzo per bene abbia ciò che merita . Numerose inoltre le interrogazioni parlamentari bipartisan per chiedere di far luce sulla vicenda.Sono stata anche ricevuta insieme a mia sorella Elisa in giugno a Roma dall’ambasciatore del Messico Tovar Y de Teresa, che definendo la tragedia un “fatto ignobile” – era presente anche il senatore Maritati -, ricevette formali assicurazioni che la vicenda sarebbe stata seguita con la dovuta attenzione , ma purtroppo ciò non è avvenuto.E’ stata anche inoltrata dalla Procura di Lecce, che ha avuto il merito insieme alla Questura di Lecce di attivarsi subito , una rogatoria internazionale che ha visto a novembre 2007 in Messico i nostri magistrati ; purtoppo a causa della indisponibilità totale e della corruzione locale non si è raggiunto alcun risultato.In seguito alla successiva denuncia per omicidio doloso, tortura e sequestro di persona alla Procura Generale di Città del Messico la causa è stata avocata alle autorità federali, dove ora è all’attenzione del CENAPI ( Centro Nacional de Planeacion, Analisis de la Delincuencia, che ancora non ha espresso il suo parere, lasciando quindi la giurisdizione locale di Playa del Carmen, dove volutamente la giustizia non ha fatto il suo corso. Grande l’impegno profuso anche in questa fase dal nostro Ambasciatore in Messico Felice ScausoNei giorni scorsi ho anche rivolto un appello ai nostri parlamentari eletti all’estero ricevendo formale impegno che avrebbero seguito con attenzione la vicenda in questa fase così delicata del procedimento penale a Città del Messico.L’auspicio che io formulo, rivolgendomi alla Vs attenzione, alla Vs sensibilità, e alla Vs sete di giustizia è anche Voi prendiate doverosamente a cuore la tragedia subita dal mio povero figlio dandoci una mano affinchè la giustizia possa seguire correttamente il suo corso e i responsabili di un crimine così efferato vengano perseguiti.Tutti coloro che hanno conosciuto mio figlio Simone, che era amato e benvoluto da tutti, la nostra famiglia, la nostra intera città e l'Italia tutta sono ancora in attesa di Giustizia.Ciò che dovrebbe essere un nostro diritto purtroppo è in pratica una vera battaglia avverso un atteggiamento delle Autorità messicane che non vogliono fare chiarezza.La vicenda di mio figlio, assolutamente non nuova nella storia dei rapporti con il Messico, reitera la triste avventura di un giovane che va in vacanza in Messico e vi trova la morte per esclusiva responsabilità da parte delle Autorità messicane.
28 aprile 2008
Caso Renda
Ho avuto modo di contattare e parlare con una madre coraggio, così come me e tutti quelli che ci battiamo per i nostri figli, padri, mariti, fidanzati, fratelli e sorelle ma anche solo per un amico, come ha fatto l'amico Damien che è partito dalla Francia per andare a trovare un amico lontano in difficoltà, bello e degno di stima e considerazione. Una madre che non si arrende per la morte assurda di suo figlio avvenuta in Messico per opera di assassini, perchè questo sono, assassini senza scrupolo.
Coraggio CECILIA, non mollare, io sono con te e come ti ho detto andremo avanti, ho letto l'articolo di Italia Chiama Italia:
come sempre Italia Chiama Italia è attenta e ci da voce.
Voglio dirti che anche io da subito ho interessato Amnesty tramite la Sezione di Matera, è stata inviata la richiesta di aiuto con la documentazione del caso al Segretariato Generale di Londra, sono passati 13 mesi e ancora non ho ricevuto nessuna risposta, adesso da un mese è stata inoltrata un'altra richiesta per il tramite della responsabile Campania, vedremo cosa succederà, ma ti dirò di più io è da quasi 10 anni che faccio parte della Croce Rossa Italiana e anche da parte loro nonostante la mia appartenza al Corpo e la richiesta inviata (ho scritto anche personalmente al Presidente) e sai cosa è successo? NULLA non è successo nulla: E' strano tutto quello che sta succedendo, tra l'altro vi invito ad andare sul blog della mia Associazione "vivereliberionlus.blogspot.com) dove questa sera ho pubblicato un'articolo verso un componente della Chiesa, anche lui nulla ha fatto. Ma in che mondo viviamo? da chi ci dobbiamo guardare? da chi dobbiamo essere aiutati? a chi ci dobbiamo rivolgere? io non so, se qualcuno ci fa sapere qualcosa è il benvenuto. Intanto ringrazio Italia Chiama Italia per l'attenzione. Giovanni Falcone
Udienza del 29 e 30 aprile 2008
Domani e dopodomani si svolgeranno due udienze per il processo di Angelo, speriamo che qualcosa di positivo accada voglio solo chiedervi di unirvi a me questa sera nella preghiera affinchè Gesù senta forte la nostra richiesta di aiuto, che il Signore vi benedica tutti Giovanni Falcone
una canzone per Angelo
Cari amici, vi voglio rendere partecipe di una cosa bella in questa storia assurda e triste, un caro amico cantautore di Rotondella, Pino BATTAFARANO, ha scritto una canzone per Angelo. L'altro giorno inaspettatamente è venuto a casa mia insieme alla moglie e mi ha consegnato un CD con memorizzato il pezzo. Subito inseritolo nel computer ne è venuto fuori un suono di chitarra e delle parole dolci e belle. A sentirle il cuore sembrava mi si spezzava e ho incominciato a piangere, piangere di dolore ma nello stesso tempo di gioia nel vedere che comunque c'è gente che condive il nostro dolore e si rende partecipe, bello davvero, è in questi momenti che sembra aprirsi uno squarcio nelle nubi terse che ci avvolgono e si intravvede un raggio di sole o per dirla meglio la mano di Gesù che ci accarezza. Grazie Pino a te e alla tua famiglia non solo da me ma da tutte le famiglie nelle mie stesse condizioni, la canzone è intitolata a Angelo ma è come se fosse intitolata a tutti i 3000 dimenticati. Per ascoltarla dovete solo pazientare un po, il tempo necessario di inserirla nel blog tramite you tube. Giovanni Falcone
26 aprile 2008
SECONDO COMPLEANNO IN INDIA
Oggi, 26 aprile è il giorno del 28° compleanno di Angelo, il mio Angelo ma anche di tutti voi che insieme a me da oltre 13 mesi sto cercando di riportare a casa. L'altro compleanno parlando con lui eravamo sicuri che sarrebbe stato il primo ed unico compleanno nel carcere di Mandi, invece purtroppo così non è stato, non è stato grazie al disinteresse totale della politica e giornalisti TV e carta stampata ma anche di altre autorità civile e Ecclesiastiche, questa poi è una nota dolente che deve farci riflettere tutti, è proprio il caso di dire che dal pulpito si fanno bei discorsi, invitando la gente a seguire e mettere in pratica i dettami dei Vangeli, ma purtroppo poi la realtà che tutto questo non è seguito dagli esmpi dati da tanti rappresentanti prelati. Grazie all'On. ZACCHERA, Foti, e tutti gli altri che potete leggere sul blog, ai giornalisti che si sono aggiunti alla pattuglia iniziale di quei giornali, tv e radio locali(ometto i nomi per non dimenticare qualcuno) che da subito si sono attivati per il caso, grazie alla solidarietà dei tanti che anche solo con le visite fatte al blog hanno tenuto vivo l'interesse per il caso di Angelo e Simone ma che da tanto scrivo dei 3000 dimenticati nel mondo.
Grazie all'amico Pino Battafarano che proprio ieri pomeriggio mi ha fatto ascoltare la bellissima canzone composta apposta per Angelo per l'occasione e che di seguito vi linko, chiedendovi anche di farci sapere il vostro parere:
Grazie a tutti di cuore anche da parte di Angelo che oggi sono riuscito a sentire. Giovanni, Sylvi e Denise
Commento all'art. a Beppe Grillo di Pietro Carmela e i componenti della casa Famiglia di Castellala
Mi piace pubblicare questo commento di Pietro Carmela e gli altri della casa, racchiude tutto quello che da sempre grido con l'aiuto di voi tutti, penso altresì come dice Pietro è giunta l'ora di farci sentire tutti per tutti, bisogna far capire che siamo stanchi delle chiacchiere, promesse non mantenute e quant'altro, convinciamoci che l'unione fa la forza, grazie Pietro e a tutti:
pietro ha detto...
ciao giovanni,oggi anche io ho inviato una mail al blog di beppe grillo, solo xchè potrebbe essere uno dei modi x dare maggiore risalto alla notizia.cmq credo ingiusto e brutto che x avere giustizia uno debba rivolgersi a grillo, iene, gabibbo o quant'altri.dopotutto, secondo me, si tratta di scendere in piazza tutti, dico TUTTI, x TUTTO quello che i ns cari politici ci hanno in qualsiasi campagna elettorale ci hanno promesso e puntualmente quasi mai mantenuto.la dignità di una nazione si vede da come tratta i poveri, gli ultimi, i bisognosi, da quali leggi si fanno x loro, x gli stranieri, da quali leggi x il percorso di recupero x chi sbaglia, i diversabili, le mamme in difficoltà x 1 maternità non desiderata.... ma ahimè quanti hanno sentito parlare i ns politici di queste cose??con grande affettopietro, carmela e tutti gli altri di casa
26 aprile 2008 12.18
ciao giovanni,oggi anche io ho inviato una mail al blog di beppe grillo, solo xchè potrebbe essere uno dei modi x dare maggiore risalto alla notizia.cmq credo ingiusto e brutto che x avere giustizia uno debba rivolgersi a grillo, iene, gabibbo o quant'altri.dopotutto, secondo me, si tratta di scendere in piazza tutti, dico TUTTI, x TUTTO quello che i ns cari politici ci hanno in qualsiasi campagna elettorale ci hanno promesso e puntualmente quasi mai mantenuto.la dignità di una nazione si vede da come tratta i poveri, gli ultimi, i bisognosi, da quali leggi si fanno x loro, x gli stranieri, da quali leggi x il percorso di recupero x chi sbaglia, i diversabili, le mamme in difficoltà x 1 maternità non desiderata.... ma ahimè quanti hanno sentito parlare i ns politici di queste cose??con grande affettopietro, carmela e tutti gli altri di casa
26 aprile 2008 12.18
23 aprile 2008
Beppe Grillo
Per l'ennesima volta ho scritto a Beppe Grillo, speriamo che adesso si decida a rispondere alla mia richiesta, io ci credo poco, comunque questa volta ho voluto farvi partecipe del fatto per far capire a chi a volte mi indica di scrivere a lui, a Striscia la Notizia o altri blog e programmi tanto decantatati, sicuri che solo a fare quei nomi tutto si muove, nulla di vero, vi posso assicurare che fino adesso sia io che tanti altri amici che mi seguono, abbiamo scritto a tutti i giornali, TV, Associazioni, Politici, Ministeri, e alte cariche Istituzionali Civili ed Ecclesiastiche e credetemi, sono pochi quelli che hanno risposto e comunque sono quelli che trovate tracce sul blog. Giovanni Falcone
19 aprile 2008
MI GIUNGONO CONTINUAMENTE RICHIESTE E CONSIGLI DI SCRIVERE A BEPPE GRILLO, STRISIA LA NOTIZIA E ALTRI BLOG O PROGRAMMA SEGUITI PER DAR RISALTO AL CASO DI ANGELO, IO AGGIUNGO ANCHE DEI 3000 DIMENTICATI.
POSSO SOLO DIRVI CHE HO SCRITTO A TUTTI, NESSUNO ESCLUSO, DECINE DI VOLTE, MA NON HO MAI RICEVUTO RISPOSTA ALCUNA, COME VEDETE NON E' A CASO CHE CONTINUO A RIPETERE E PARLARE DEI 3000 DIMENTICATI, PERSONE CHE NON MERITANO ATTENZIONE E INTERESSE DI NESSUNO, NEMMENO AL LIVELLO UMANO, PURTROPPO E' QUESTA LA VERITA', CI VERGOGNIAMO DI QUANTO SUCCEDE AGLI EXTRACOMUNITARI IN ITALIA, ED E' GIUSTO, MA DEI NOSTRI CITTADINI CHI SI DEVE OCCUPARE? VI VOGLIO SOLO RIPORTARE DEI PASSI DI ALCUNE E-MAIL RICEVUTO PER FARVI CAPIRE:
qui' lo sanno tutti che angelo e simo nn c'entrano assolutamente nulla, se avrei avuto la forza che hanno avuto loro, li ammiro per questo...ne sia orgoglioso,
NON VADO OLTRE VORREI SOLO CHE BERLUSCONI, FINI, BOSSI E IL FUTURO MINISTRO DEGLI ESTERI FRATTINI MI ICEVANO PER POTER DESCRIVERE I FATTI NELLA LORO COMPLETA VERITA' E CRUDELTA'. STANNO TENENDO DURO E SOPPORTANO TUTTO DA VERI ITALIANI, NON SCENDONO A PATTI A COSTO DI TUTTO E IO NE SONO ORGOGLIOSO COSTI QUELLO CHE COSTI ANCHE PER ME GIOVANNI FALCONE
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