27 gennaio 2012

Cuba: quattro detenuti italiani sono stati liberati grazie all’indulto concesso per visita Papa

Da www.ristretti.org  Notiziario quotidiano dal carcere Edizione di giovedì 26 gennaio 2012
http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/cuba-quattro-detenuti-italiani-sono-stati-liberati-grazie-allindulto-concesso-per-visita-papa


Ansa, 26 gennaio 2012

Quattro italiani sono stati liberati a Cuba grazie all’indulto concesso a 2.900 prigionieri, in vista della visita del Papa, e saranno rimpatriati, secondo quanto ha spiegato all’Ansa una fonte dell’ambasciata italiana. Due erano stati condannati per traffico di droga, uno per una truffa ed il quarto per un incidente stradale mortale. Secondo quanto rivelato dalla fonte, dopo questa liberazione, nelle carceri cubane restano tre italiani tutti coinvolti nello stesso delitto, nella città di Bayamo, a 900 chilometri ad est dell’Avana, in attesa dei risultati di un ricorso in appello. Alla fine di dicembre il governo di Raul Castro aveva annunciato la liberazione di quasi tremila persone, di cui 86 stranieri. Il presidente aveva posto in relazione la decisione con la visita di papa Benedetto XVI a marzo.

BUON RIENTRO A CASA CON I VOSTRI CARI E BUONA FORTUNA PER UNA NUOVA VITA, Giovanni Falcone

22 gennaio 2012

LA FINE DI UN INCUBO

Finalmente tra pochi giorni si apriranno i cancelli del carcere americano dove è rinchiuso da anni Carlo Parlanti e potrà fare rientro a casa sua in Italia.Dopo aver scontato l’85 per cento della pena, Parlanti uscirà sulla parola e verrà espulso con l’impegno di non mettere piede sul suolo americano per almeno 5 anni. 


http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/stati-uniti-litaliano-carlo-parlanti-torna-libero-dopo-quasi-8-anni-scontati-in-california

Stati Uniti: l’italiano Carlo Parlanti torna libero, dopo quasi 8 anni scontati in California

06 gennaio 2012

Le proteste delle Autorità dell'Ambasciata Cinese per l'uccisione di 2 suoi cittadini

http://www.iltempo.it/cronaca_locale/roma/2012/01/05/1313877-roma_bimba_padre_uccisi_rapina.shtml
A Roma nel corso di una rapina vengono uccisi 2 persone di cittadinanza cinese, un padre e la sua figlioletta. Sgomento e costernazione per il grave fatto, tutta la cittadinanza romana reagisce e grida frasi dure contro gli autori del grave fatto. Quello che a Me preme far notare e portare alla ribalta è la reazione delle Autorità dell'Ambasciata Cinese a Roma che con fermezza hanno protestate tutta la loro rabbia alle Autorità Italiane e seguono l'evolversi dei fatti e delle indagini. Ecco tutto questo è quanto non fanno le Autorità Italiane quando un nostro cittadino nel mondo è vittima di gravi fatti contro la loro persona, e ci tengo a precisare vittime colpevoli o innocenti. Questo è il primo passo necessario di uno Stato per il rispetto dei Diritti dei propri cittadini, protestare ed esigere  il rispetto delle Leggi Nazionali e di quelle Internazionali.
La rabbia di noi familiari è pensare che in questo caso i due cittadini cinesi sono rimasti vittime, purtroppo, di un atto delinquenziale comune, MENTRE I NOSTRI CARI IN QUEI POSTI MALEDETTI SONO VITTIME DI PERSONE CHE LAVORANO E RAPPRESENTANO QUEGLI STATI, IMPUNEMENTE E CON ARROGANZA E PREPOTENZA, perpretando tutte quelle violazioni anche per tutto il tempo della detenzione negandoci anche quello che a mio avviso è la violazione Umana e Civili più grave, LA POSSIBILITA' DI POTER AVERE COLLOQUI TELEFONICI CON I NOSTRI CARI, O IMPEDENDO AL PERSONALE PREPOSTO INCONTRI SUL POSTO.Giovanni Falcone

03 gennaio 2012

Italiani all'estero, violati e defraudati dei Diritti Umani e Civili ,tutto e da tutti............

Ecco quello che da anni denuncio e grido, per alcuni le mie denunce sono infondate e non veritieri, ma il fatto è che quello che capita agli Italiani all'estero è incredibile, ma purtroppo vero, tanto vero che ogni giorno  in una parte del mondo un Italiano ha problemi di ogni genere e in preda ad ogni sorta di violazioni fisiche e psichice e per alcuni purtroppo finisce tutto con la morte, provocata volontariamente da parte di uomini, anche appartenenti a forze statali dove si trovano. CHI GARANTISCE I LORO DIRITTI ????????Basti leggere le cronache, anche se a dir il vero poche, o per chi subisce pechè non può assolutamente, o per i familiari in Italia che non possono o non vogliono pubblicizzare, o, ed la maggioranza, perchè le Autorità preposte fanno di tutto per non parlarne tanto poi a loro cosa interesse? Provate a chiedere a chi ha patito o patisce ancora di questi scempi.

30 dicembre 2011

UNO MATTINA di giovedì 29 dicembre 2011

http://www.rai.it/dl/replaytv/replaytv.html#day=2011-12-29&ch=1&v=101324&vd=2011-12-29&vc=1
Sopra il link della trasmissione dove ho partecipato sempre sul tema degli Italiani detenuti all'Estero, inizio ore sullo schermo trasmissione 07,10 alle 07,28. A Voi ogni deduzione, pensate bene a tutto e commentate, facciamo arrivare la nostra voce grazie Giovanni Falcone

27 dicembre 2011

Diretta su RAI 1 "UNO MATTINA"

Amici giovedì mattina prossimo sarò in diretta su RAI 1 programma "UNO MATTINA" alle ore 07,10 s.c., arrivederci Giovanni Falcone

21 dicembre 2011

ALLA MAMMA CHE VIVE ORE D'ANGOSCIA PER SUO FIGLIO

Cara Signora, solo questa mattina ho letto il suo commento anonimo all'articolo di Tommy e Elisabetta, l'ha fatto in forma anonima e non sò come rintracciarla, le chiedo scusa ma ultimamente sono entrato poco nel mio blog. Se legge La prego di contattarmi in privato a questo numero 3384005065, anche di notte senza problemi perchè quello che Le è successo non ha vincoli di orari per ascoltarLa, cos' dovrebbe fare la Farnesina, ma si sa!!!!!!. Può raccontarmi quanto Le è successo e cercherò di aiutarLa, darLe dei consigli e tutto l'aiuto possibile. La prego mi contatti, per suo figlio e per tutti gli altri che potrebbero cadere in questa rete maledetta, Giovanni Falcone

20 dicembre 2011

SIMONE RENDA, data processo per i suoi assassini

Cecilia Greco, mamma del povero Simone mi ha comunicato che la data dell'inizio processo è stata fissata al 01 marzo 2012.......
Giovanni Falcone

NATALE 2011


In questi giorni che ci stanno avvicinando al Santo Natale 2011 e Anno Nuovo 2012 il mio pensiero come sempre va a tutti i Cittadini Italiani detenuti "sequestrati" nel mondo, provati della Libertà, della Dignità Umana e di tutti i più elementari Diritti Umani e Civili. Privazioni e sofferenze non solo loro ma anche delle famiglia in Italia, soecie quando non si ha agiatezza economica per poter affrontare queste situazioni, ma anche e ancor più a coloro che non sanno districarsi nei labirinti della politica e giustizia, ma ancor più quando nessuno delle Istituzioni Italiane a tutti i Livelli e coloro che occupano quei posti, deputati proprio a sostenerci in ogni sede e difendere quei cittadini "la maggior parte innocenti, ma questo dovrebbe essere irrilevante".
Tante sono le Leggi e Convenzioni Internazionali che stabiliscono questi Diritti violati che non vengono rispettate:
Costituzione Italiana, art. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i Diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale; art. 3 tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge……E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto….; art.13 la libertà personale è inviolabile, art. 21 diritto di cronaca,  art. 24 Gratuito Patrocinio negato ai cittadini Italiani detenuti all’estero, art. 27 l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva e le pene comminate devono tendere alla rieducazione del condannato;  
Diritto Reciprocità;
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; 
Convenzione di New York 1984; 
Convenzione di Vienna; che tratta le relazioni Consolari,
Convenzione ONU firmata a New York  il 16.12.1966 “Patto Internazionale relativo ai Diritti Civili e Politici” firmata per Adesione dall’India  il 10.04.1979 e entrata in vigore il 10.07.1979;
Risoluzione ONU del 30.08.1955 Regole Minime per il Trattamento dei Detenuti. 
art. 47 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea nella parte in cui dice: ogni individuo ha diritto a una pubblica udienza in tempi ragionevoli;

Convenzione di New York 10.12.1984: 
art. 1 per quanto riguarda la costrizione a firmare la dichiarazione in lingua Indi, 
art. 6 par.3 “qualsiasi persona detenuta può comunicare immediatamente con il più vicino rappresentante qualifiato dello Stato di cui ha la cittadinanza”, ancora par.4 “Lo Stato che detiene una persona avverte immediatamente di questa detenzione e delle circostanze che la giustificano, lo Stato di appartenenza degli arrestati”, 
art.7 par.3 “la persona arrestata fruisce delle garanzie di un trattamento equo in ogni stadio di procedimento”;
art.9 par.1 “gli Stati Parte si accordano per l’assistenza giudiziaria più vasta possibile”;

Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari  a Vienna il 24 aprile 1963:
Art. 36 Comunicazione con i cittadini dello Stato d’invio
1. Per agevolare l’esercizio delle funzioni consolari concernenti i cittadini dello
Stato d’invio:
a. il funzionario consolare deve avere la libertà di comunicare con i cittadini
dello Stato d’invio e di recarsi da loro. 1 cittadini dello Stato d’invio devono
avere la stessa libertà di comunicare con i funzionari consolari e di recarsi da
loro;
b. a domanda dell’interessato, le autorità competenti dello Stato di residenza
devono avvertire senza indugio il posto consolare dello Stato d’invio allorché,
nella sua circoscrizione consolare, un cittadino di questo Stato è arrestato,
incarcerato o messo in stato di detenzione preventiva o d’ogni altra
forma di detenzione. Ogni comunicazione indirizzata al posto consolare
dalla persona arrestata, incarcerata o messa in stato di detenzione preventiva
o d’ogni altra forma di detenzione deve parimente essere trasmessa senza indugio
da tali autorità. Queste devono informare senza indugio l’interessato
dei suoi diritti in conformità del presente capoverso;
c. i funzionari consolari hanno il diritto di recarsi dal cittadino dello Stato di
invio, che sia incarcerato, in stato di detenzione preventiva o d’ogni altra
forma di detenzione, d’intrattenersi e corrispondere con lui e di provvedere
alla sua rappresentanza in giudizio. Essi hanno parimente il diritto di recarsi
da un cittadino dello Stato d’invio, che sia incarcerato o detenuto in esecuzione
d’un giudizio nella loro circoscrizione. Nondimeno, i funzionari consolari
devono astenersi dall’intervenire in favore d’un cittadino incarcerato
oppure in stato di detenzione preventiva o di qualsiasi altra forma di detenzione,
qualora l’interessato s’opponga espressamente.
2. I diritti di cui al paragrafo 1 del presente articolo devono essere esercitati nell’ambito
delle leggi e di regolamenti dello Stato di residenza, ma è inteso che queste
leggi e regolamenti devono permettere la piena attuazione degli scopi per i quali i diritti
sono accordati in virtù del presente articolo. ……..omissi
RIFLETTETE E VERGOGNATEVI VOI CHE NULLA FATE DI QUANTO DI VOSTRA COMPETENZA e che il Signore che nascerà vi indichi la strada giusta..............

Giovanni Falcone

17 novembre 2011

Cuba: italiano condannato per omicidio “non avevao prove e mi hanno torturato”

da http://www.ristretti.org Edizione di giovedì 10 novembre 2011

La Gazzetta di Reggio, 10 novembre 2011

“Gli servivano i colpevoli di un delitto, e hanno preso noi che neppure ci conoscevamo, e neppure conoscevamo quella bambina. Peggio: ci accusano di aver commesso fatti qui a Cuba, quando invece eravamo chi in Italia, chi a Panama, come me. Eppure nessuno ci ha tirato fuori da questo incubo. Chiedo al Governo di fare qualcosa, perché ci sono le prove che noi siamo innocenti”............................................................OMISSI...............................................................................

12 novembre 2011

ITALIANI ALL’ESTERO: QUASI TREMILA I DETENUTI, L’80 PER CENTO IN EUROPA


Da http://www.agenparl.it  Lunedì 07 Novembre 2011 14:57
http://www.agenparl.it/articoli/news/esteri/20111107-italiani-all-estero-quasi-tremila-i-detenuti-l-80-per-cento-in-europ


Sempre le stesse risposte e spiegazioni, non perdono neanche tempo a scriverle perchè fanno solo un copia e incolla. LA STORIA POI DEL NUMERO VERDE, Sen. Mantica vuole spiegare a chi legge come fa chi è fermato dalla polizia in quei paesi fare il numero verde??????(visto che gli viene sequestrato tutto e non viene dato la possibilità di chiamare neanche i familiari, figuriamoci le Ambasciate, e nessuno ha mai presentato Note Formali di Protesta alle Sedi opportune) o devono tentare con i segnali di fumo? ammesso possano accendere il fuoco.
E' SEMPRE LA SOLITA BUFFONATA, QUESTA GENTE NON INTERESSA NESSUNO DI VOI, ho sempre detto che sarei contento  avere l'1% delle garanzie che hanno  gli stranieri fermati, detenuti e giudicati qua in Italia( vs la storia di Amanda Knox).
Gli Italiani sono gente destinati al macello, infatti continuano a morire nell'indifferenza totale, da ultimo Mariano assassinato a S.Domingo, fatto cremare a posta per evitare esami autoptici in Italia e la famiglia sta ancora aspettando gli effetti personali compreso la Carta Identità e Passaporto. non parliamo poi delle famose visite Consolari e Assistenza di vario genere, una leggenda Metropolitana e basta. Ho chiesto di avere un'audizione in tutte le Commissioni per raccontare tutte le Verità su quello che succede, SILENZIO E SOLO SILENZIO, bravi a voi tutti del Parlamento..... Giovanni Falcone

18 ottobre 2011

Voto di povertà? parroco pugliese vive nel lusso....

Dal tg "studio aperto" del 18.09.2011 ore 12,25
http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/edizione_servizio/253364/voto-di-poverta-parroco-pugliese-vive-nel-lusso.html#tc-s1-c1-o1-p3


Ecco un'altra bella storia di preti che dovrebbero darsi in tutto e per tutto algli "ultimi" così come insegnato da Cristo nei Vangeli e dai tanti SANTI nella storia della Chiesa, alla pari di S: Framcesco, Padre Pio, Madre Teresa, il caro don Oreste, don Tonio e tutti i santi del Paradiso. E invece no, queslli moderni sono più dediti alla vita mondana, alla pedofilia, alla mafia come atteggiamenti e arrichimenti illeciti e l'Italia ne è piena e non sono poi così lontani ma intorno a Noi, in ogni parrocchia come ho sempre denunciato, AVESSIMO SOLO IL CORAGGIO DI DENUNCIARE O ESSERE VICINO A CHI HA IL CORAGGIO DI DENUNCIARE, a costoro non posso che dire: "BASTARDI, E DEMONI, BRUCERETE NELLE FIAMME DELL'INFERNO" certo io dico sarebbe meglio incominciare a prenderli a calci in kulo tutti i giorno......giovanni falcone

17 ottobre 2011

FILIPPINE, PRETE ITALIANO UCCISO DOPO MESSA

da  http://www.leggo.it       Lunedì 17 Ottobre 2011 - 09:02



SHANGHAI - Un missionario italiano, padre Fausto Tentorio di 59 anni, della provincia di Lecco, da oltre 30 anni nelle Filippine, è stato ucciso stamani da un sicario con il volto coperto da un casco, dinanzi alla sua parrocchia di Arakan, a North Cotabato nell'isola filippina di Mindanao. Il sacerdote aveva da poco finito di dire messa e stava per entrare nella sua auto per recarsi, come ogni lunedì, alla riunione del presbiterio di Kidapawan, quando gli si è avvicinato l'uomo che gli ha sparato con la pistola, colpendolo alla testa e alla schiena. Secondo il racconto alla polizia dei fedeli che si trovavano nel convento, ......................OMISSIS...................................................

Ancora una volta la crudeltà degli uomini si abbatte su una persona che aveva fatto della sua vita il dare agli altri, Ultimo tra gli Ultimi, come vuole Cristo. Un santo Italiano come altri che hanno dato la loro vita in egual misura e tantissimi altri ancora nel mondo nonostante tutto, per aiutare e portare la Parola del Signore.
E non posso non pensare ai tantissimi preti in Italia che fanno del loro status un modo per mettersi sopra tutti, pensare solo al loro benessere personale, accrescere le loro ricchezze e posizione nella società, (alla faccio di tutto quello che dice il Papa ogni domenica) aspettare solo e comunque che siano i fedeli ad andare da loro a chiedere, mai una volta nella loro vita hanno messo la loro spalla sotto la croce di chi soffre "altro che Cireneo" fare della Bibbia, Vangeli dei giornalini da tenere sul comodino.  Essere Preti sì, ma mi chiedo: c'è mai stato un momento nella loro vita che hanno fatto veramente il Prete? solo per un attimo!!!!.
Giovanni Falcone

13 ottobre 2011

Italiani detenuti all'estero. Ornella Pasqualin racconta la tragica esperienza di suo fratello Mariano

Da http://www.agenziastampaitalia.it/
Giovedì 13 Ottobre 2011 08:33 Scritto da Federico Cenci

http://www.agenziastampaitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5263:italiani-detenuti-allestero-ornella-pasqualin-racconta-la-tragica-esperienza-di-suo-fratello-mariano&catid=15:estere&Itemid=40

(ASI) Agenzia Stampa Italia ha potuto mettersi in contatto con Ornella Pasqualin, sorella di Mariano, un nostro connazionale arrestato nel giugno scorso in Repubblica Dominicana e deceduto in un carcere del Paese caraibico durante l’estate. Proviamo insieme ad Ornella a dipanare le molte ombre che insidiano la tragica vicenda di Mariano Pasqualin, ignorata o quasi dai maggiori organi di stampa italiani, evidentemente oggi poco inclini - a differenza di quanto avviene in altri Paesi - a preoccuparsi della sorte dei nostri connazionali detenuti all’estero.

Signora Ornella, quando ha inizio per suo fratello Mariano questa triste faccenda?



Questa vicenda è iniziata il 13 giugno scorso con l'arresto di Mariano presso l'aeroporto “La Romana” di Santo Domingo; arresto per narcotraffico. Mariano viveva da qualche tempo presso l'abitazione della fidanzata, ma aveva deciso di ritornare in Italia quando nostro padre era venuto a mancare. Tuttavia, quando la sua compagna mi ha detto che mio fratello era partito per l'Italia, sono rimasta stupita; so che era un suo desiderio tornare ma con me non aveva detto nulla del suo imminente ritorno. Del resto, Mariano non aveva soldi per acquistare il biglietto. Sono rimasta comunque in attesa del suo rientro che ovviamente non c'è mai stato. Dopo qualche tempo ho contattato nuovamente questa donna e stavolta la sua versione è stata diversa: mi ha detto che Mariano era andato via con delle persone e di non preoccuparmi, poiché tra una settimana avrebbe preso il volo per tornare a casa. Il cellulare di mio fratello era sempre spento, per cui l'unica cosa da fare per me è stata aspettare; solo dopo una settimana sono venuta a sapere del suo arresto tramite internet. Arresto per narcotraffico, appunto. Mariano aveva con se 5 kg di cocaina e si trovava in aeroporto; ma se non aveva i soldi per il biglietto come poteva averli per comprare droga? E poi tutta quella roba addosso solo un pazzo può mettersela sperando di farla franca, quindi mi chiedo se veramente è vero oppure se gliel'hanno messa di proposito. Cosa ha visto Mariano in quella settimana? Con chi era? Certamente persone poco di buono e magari anche del posto, sicuramente gli avranno promesso il biglietto ma al momento della partenza è stato incastrato. Lui stesso ha riferito al Console “sono stato incastrato”. Per la sua debolezza ha pagato con la vita............................OMISSIS...................................................